Il twist di Giacomo


Dovete sapere che in Italia si usa dire “ho le gambe che mi fanno Giacomo Giacomo” quando si hanno le gambe che tremano per la paura, per stanchezza o per la reazione avuta dopo uno spavento. Ma perché non “Matteo Matteo” o Sacripante Sacripante ? O qualsiasi altro nome?

A quanto pare, non c’è una spiegazione sicura al 100%, ma alcune teorie porterebbero a giustificare questa espressione.

Una prima interpretazione ritiene che il termini derivi dall’implorazione dei pellegrini verso San Giacomo (a Santiago de Compostela), i quali chiedevano il suo aiuto per proseguire il lungo cammino nonostante le ginocchia vacillanti per la stanchezza.

Vi è poi una credenza popolare secondo cui San Giacomo fosse l’incaricato di portare in cielo i moribondi per cui “fare giacomo” significherebbe “perdere le forze, morire” e da qui “avere le gambe che tremano”.

Secondo un’altra teoria, durante la Guerra dei Cent’anni, in Francia esplose una rivolta di contadini che protestavano per le tasse troppo esose che gli venivano imposte e per i saccheggi continui che erano costretti a subire.

La rivolta fu sedata rapidamente e i contadini vennero sconfitti e duramente puniti. I ribelli furono soprannominati con disprezzo dagli aristocratici “jacques bonhomme”, poiché erano soliti indossare la “jacque” cioè un giubbotto rinforzato con fil di ferro (da lì il termine italiano “giacca”).

In Francia divenne popolare il modo di dire: “Faire le Jacques” che si può tradurre in italiano con: “fare lo sciocco o fare il vigliacco” e proprio quest’ultima indicherebbe il rumore delle ginocchia dei contadini che tremavano per la paura, di fronte alle milizie… e cioè giac giac, o ciac ciac… AND LET’S TWIST AGAIN !!!