IL LENTO PERCORSO DELLA NOSTRA CHIOCCIOLA @


IL LENTO PERCORSO DELLA NOSTRA CHIOCCIOLA @

Cari amici, sapevate che la chiocciola “@”, la vostra arroba, ha una lunga e curiosa tradizione?

Ben molto tempo prima di internet, nel VII secolo d.C., il segno della chiocciola nacque dalla fusione di due lettere: la “a” e la “d”; gli amanuensi, infatti, per evitare le ripetizioni durante la copiatura dei manoscritti in lingua latina, abbreviavano la preposizione “ad” col segno grafico “@” come rimando a testi precedenti.

In seguito, la chiocciola finì per essere usata dai mercanti veneziani, rappresentando l’abbreviazione commerciale dell’anfora (unità di peso corrispondente a circa un quintale). Nel tardo Medioevo, così, la “a” stilizzata diventò una sorta di convenzione linguistica tra commercianti arabi, greci e latini per indicare il prezzo unitario di una merce. Era un modo facile per capirsi in fretta!
Infine, nel XIX secolo, la “@” fu introdotta sulle tastiere delle macchine da scrivere sempre con valore commerciale (at the price of).

E anche Leonardo da Vinci, in alcuni suoi misteriosi scritti, inserì una “a” minuscola all’interno di una “o”. Era un indovinello elaborato per i giochi di corte di Ludovico II il Moro. La soluzione del rompicapo era la parola “anello”.
Insomma, gira e rigira, tutto parte da Roma.
Cos’è che non avranno inventato ‘sti Romani? 🤔